Decantar Flamenco: il flamenco interpreta il vino…

“Decantar Flamenco:  il flamenco interpreta il vino…”, uno spettacolo che svela gli intrecci e le affinità tra il mondo del Vino e il Flamenco.

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Foto di Fulvio Pettinato (www.blancoynegroflamenco.com)

L’idea di questo spettacolo nasce in seguito ai numerosi viaggi in Andalusia, la patria del Flamenco, in particolare a Jerez de la Frontera. Qui, Vino e Flamenco costituiscono due elementi indissolubili. Cita infatti il Noticiario Flamenco:  “Così come il Flamenco nasce dalla terra, dalle strade dei quartieri più soleggiati, dalla sua gente, allo stesso modo i vini di Jerez sono il prodotto delle terre, dei 300 giorni di sole all’anno, delle botteghe che da secoli hanno contribuito a configurare quello che è questa città.”

Flamenco e vino, in Andalusia, sono uniti da sempre;

Decantar Flamenco porta fuori dai confini spagnoli questa unione, reinventandola, oggi, con il sostegno di alcuni dei migliori vini Italiani.

Questo spettacolo è il risultato di un percorso iniziato circa due anni fa: in scena  tre bailaoras, un cantaor, un chitarrista e un percussionista. Un attore, infine, avrà il compito di raccontare di vino e di flamenco, mescolando i due mondi, descrivendo l’uno e l’altro allo stesso tempo,  quasi come se parlando di vino, si possa “Decantare il flamenco”… Elegante, allegro, corposo… è un vino bianco, un vino rosso? Solare, con forte personalità, colorato, intenso, armonico… o sto assistendo ad un baile al suono di una guitarra flamenca? Le connessioni tra i due mondi non sono solo dei semplici giochi di parole: il vino nel flamenco è infatti considerato un elemento “propiziatorio”, complice affinché l’esibizione possa giungere ad un livello più intimo e vero. Anche i testi delle canzoni parlano spesso di un bicchiere di vino che riempie di allegria, o di un vino “amargo”, amaro, come a volte sa essere la vita.

Il vino è un dono meraviglioso , un prodotto non solo di forza fisica, ma anche di intelligenza. Il lavoratore si conforta, dopo la fatica del giorno, con generosi sorsi, il negoziante  suggella  con un calice di vino  l’incasso della giornata e il poeta lo usa per cercare ispirazione. L’anziano si sente ringiovanire,  si inumidisce le labbra con un sorso di vino e gli ardori della gioventù rifioriscono. E’ la sostanza che, per eccellenza, fa sì che l’anima cambi, da un momento all’altro, nella maniera più percettibile e visibile. E’ il bene e il male, il riso e il pianto, il piacere e il dolore.  Il vino è quindi simbolo di vita! E cos’è il flamenco, se non brandelli della propria vita, brandelli dell’anima nella  voce troncata, rotta e febbrile di un cantaor?  Una voce che non inventa, ma ricorda; una voce che si fa aiutare da un calice di vino per risvegliare la memoria, per ricordare quelle reali, oneste e sincere emozioni oceaniche, come le definisce Felix Grande, flamencologo, poeta e critico spagnolo.

Decantar Flamenco  porta in scena alcuni dei più grandi vini, con tutte le loro sfumature, profumi e sapori: dalla freschezza di un Müller Thurgau, al rosso sanguigno di un Merlot, dal dolce oro di un femminile Moscato, alla effervescente spregiudicatezza di uno Spumante.

Per informazioni, richieste preventivi e schede tecniche, potete scrivere a info@flamencomielylimon.it.